Jodine Serrin, l’omicidio di S.Valentino

Jodine Serrin era una donna di 39 anni con lievi problemi mentali, ma assolutamente autonoma. Viveva da sola, anche se i genitori si mantenevano in stretto contatto con lei.


Un giorno, nel 2007 (il giorno di S.Valentino) la donna non risponde al telefono, nonostante i ripetuti tentativi da parte dei suoi genitori.
Impensieriti dunque la vanno a cercare a casa, per assicurarsi che tutto fosse a posto.
Suonano, bussano, niente.
Infine riescono ad aprire la porta. Al piano di sotto Jodine non c’è.
Salgono allora su fino alla camera da letto.
La porta è chiusa.
Il padre la apre.

E vede un uomo impegnato in attività sessuali con la figlia.
Allora chiude precipitosamente la porta scusandosi per l’interruzione.

Imbarazzatissimo scende giù dalla moglie, non sanno che fare, ma andare via ormai non ha senso, pensano di poter comunque parlare, farsi presentare magari; aspettano quindi che i due finiscano di fare quello che stavano facendo. 

Poco dopo l’uomo scende precipitosamente le scale e senza dire una parola prende la porta ed esce.
La situazione è ridicola ma comprensibile, l’imbarazzo lo ha fatto scappare così.

Aspettano che Jodine si rimetta in ordine e scenda.
Aspettano e aspettano. Non scende mai.
La chiamano, tornano su, bussano. La figlia non risponde.

Jodine è morta. Picchiata, violentata, strangolata.

L’imbarazzo si trasforma in orrore. Se solo il padre avesse capito, forse avrebbe potuto salvarla.
Invece è sceso in salotto, mentre l’assassino finiva di ucciderla al piano di sopra.

Le indagini non portano a nulla.

Solo 10 anni dopo, grazie all’analisi del DNA, si risale all’identità dell’omicida. Prima si elabora il fenotipo, creando un identikit genetico di come potrebbe apparire la persona che la lasciato il proprio materiale biologico sula scena del delitto. Poi si passa a cercare persone nell’area conosciute per delitti simili.


David Mabrito corrisponde all’identikit e viene fermato in auto, con un pretesto si preleva un campione per verificare se il DNA è il suo.
Corrisponde.

Ma lui si è suicidato subito dopo il fermo.

informazione: il prossimo articolo del blog verrà pubblicato quando questo post raggiungerà i 5 like o 5 condivisioni. A presto!

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