Lisa e Devon Manderach

Gulph Mills, Pennsylvania, ad appena mezz’ora di auto da Philadelphia.
E’ una cittadina tranquilla, con aree verdi e parchi gioco, l’ideale per mettere su famiglia.
Questo deve aver pensato una coppia di giovani sposi quando hanno deciso di abitare lì e cominciare la loro nuova vita assieme.

Lisa e James Manderach nel giorno del loro matrimonio.
Lisa e James Manderach nel giorno del loro matrimonio.

Poco dopo a coronare la felicità della coppia arriva una bambina, che viene chiamata Devon.

Devon Manderach poche settimane dopo la nascita.
Devon Manderach poche settimane dopo la nascita.

Pochi mesi dopo la nascita della bambina Lisa riprende a lavorare, e il tempo libero destinato allo svago è relegato ai soli weekend.

La famiglia Manderach nell’estate del ’95.
Devon aveva 20 mesi.

E’ infatti proprio una domenica, il 10 settembre 1995, che Lisa decide di fare un salto veloce in un negozio di vestiti per bambini.
Devon non ha ancora due anni ma cresce in fretta, e le lavatrici sembrano non finire mai.
Il marito Jimmy resta a casa a guardare la partita e a riposarsi un po’.
“Vado e torno” dice Lisa, ed esce con la piccola.

Passano le ore ma non ritornano. Si saranno date allo shopping sfrenato, pensa il marito Jimmy.
Ma poi viene sera, e le due non sono ancora tornate.
L’uomo ha temporeggiato troppo, ora comincia a preoccuparsi sempre di più.
I cellulari non erano ancora così diffusi, e aspettare senza dare di matto era una virtù che andava coltivata, volenti o nolenti.
Forse l’auto si è rotta, pensava, però… avrebbe già chiesto assistenza, si sarebbe fatta portare alla prima stazione di servizio, avrebbe potuto perdere al massimo un’ora… e allora perchè ancora non lo ha chiamato a casa?

Lisa e Devon Manderach.
Lisa e Devon Manderach.

Prova a telefonare ai suoceri e a qualche amico, magari sta immaginando scenari complicati mentre Lisa si è semplicemente fermata da qualche conoscente, e non si è accorta del tempo che volava.
Ma invece nessuno l’ha vista nè sentita.

Jimmy Manderach va dalla polizia a fare denuncia. Cominciano le ricerche e le indagini, in primis in famiglia.

Quello della coppia viene descritto da tutti come un matrimonio felice, ma certe cose possono anche essere tenute nascoste.
La polizia perquisisce la casa, anche per assicurarsi che non manchino cose tipo valigie, vestiti, effetti personali e articoli da toilette.
Non sarebbe la prima moglie che decide di fare le valigie per fuggire da un marito violento, o per un momento di crisi, o di ripensamento riguardo alla vita coniugale.
Però da casa non manca proprio nulla.

Tutti i conoscenti descrivono i Manderach come una coppia senza problemi.
Tutti i conoscenti descrivono i Manderach come una coppia senza problemi.

Si passa quindi a setacciare il percorso casa-negozio. Magari possono trovare un’auto in panne, o peggio segni di incidenti, tracce di pneumatici in frenata che conducono fuori strada tra la vegetazione alta, magari ha perso i sensi e si può ancora salvare.
Il negozio di vestiti per bambini si trova nel centro commerciale della cittadina accanto. Il percorso viene fatto in andata e ritorno, ma lungo la strada non v’è alcuna traccia di elementi fuori dal normale.

Il centro commerciale dove si stava recando Lisa Manderach.
Il centro commerciale dove si stava recando Lisa Manderach.

Nel parcheggio del mall viene trovata effettivamente l’auto della donna.
Il racconto di Jimmy sembra quindi confermato, è davvero uscita per andare al centro commerciale, sempre che qualcuno non ci abbia parcheggiato la macchina dopo.

L'auto di Lisa Manderach viene sottoposta a sequestro.
L’auto di Lisa Manderach viene sottoposta a sequestro.

Dentro non c’è nessuno, nessuna traccia strana, oggetti abbandonati o vetri infranti. E’ ben parcheggiata e chiusa normalmente da fuori.
Il centro commerciale è ormai chiuso e deserto.

Il centro commerciale dal quale sono scomparse Lisa e Devon Manderach.

Si chiama un responsabile, si riaprono le porte e si cerca dappertutto, compresi bagni, depositi, scale di sicurezza e ascensori. Nessuna traccia delle due scomparse.

Devon Manderach.
Devon Manderach.

Il giorno dopo alla polizia arriva una notizia agghiacciante: due persone che passeggiavano in un parco situato poco distante hanno trovato un piccolo cadavere buttato tra la strada di scorrimento veicolare e il bosco.
E’ Devon. E’ morta strangolata a mani nude, ed è stata probabilmente gettata da un’auto.

Il cadavere viene riconosciuto non dal padre Jimmy, ma da suo fratello.
Della madre Lisa nessuna traccia.

Il caso di scomparsa, da contrattempo o allontanamento volontario, si è trasformato di colpo in un vero incubo.
Ogni ipotesi sembra impossibile, troppo orribile persino per essere formulata ad alta voce.
E’ stato Jimmy a far sparire la moglie e la figlia, inscenando questa macabra farsa? Impossibile, è un padre così premuroso.
E’ stato un maniaco a rapire la donna e la bambina? Impossibile in una cittadina così tranquilla, e alla luce del giorno, in un luogo frequentato.
E poi i maniaci scelgono ragazze o donne sole, non madri con bambini al seguito.
E’ stata Lisa a fare del male alla piccola? Per poi fuggire, e forse suicidarsi? Ma può una madre fare una cosa simile senza mai aver dato alcun segnale di disagio? E’ difficile pensarlo.

Le ricerche continuano tra lo sconcerto e il dolore di tutti, senza sapere se ci sia una donna tenuta prigioniera da un folle, in una lotta contro il tempo; se si debba cercare un secondo cadavere; o forse un’assassina in fuga.

(continua nella seconda parte)


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