Serial Killer: statistiche.

Qualche anno fa è stato pubblicato uno studio della Radford University, in collaborazione con la Florida Gulf Coast University, che mette insieme un po’ di dati statistici sugli assassini seriali -sfatando alcuni miti.

I dati raccolti provengono dall’analisi di 4.743 omicidi seriali, e le conseguenti 13mila vittime che hanno mietuto.

E’ davvero impressionante anche solo tentare di rendersi conto di quanto sangue e quanto orrore ci siano dietro a questi freddi numeri.


I dati prendono in esame 110 anni, dal 1900 al 2010, ma l’Università della Florida continua tutt’oggi ad inserire dati, per proseguire lo studio.

Innanzitutto si confermano gli Stati Uniti come maggiori “produttori” di assassini seriali su scala mondiale.
Il periodo tra gli anni ’70 e i ’90 è qualcosa di agghiacciante:


Che i serial killer siano “bianchi” era vero soprattutto un secolo fa, ma ultimamente sono stati sorpassati dai “neri”.
I nativi americani invece sembrano oggi non contare più serial killer tra loro.


La maggior parte dei SK è uomo (ma dobbiamo ricordare che le assassini seriali donne vengono scoperte molto meno, perchè tendono ad uccidere mariti, figli, in generale familiari; oppure sono infermiere o badanti che si prendono cura delle proprie vittime. E’ molto raro che escano ad aggredire vittime sconosciute per scopi sessuali. Quindi i dati potrebbero essere leggermente falsati).

Nei film -e nei tribunali…- il clichè del serial killer pazzo, psicotico, che uccide perchè sente le voci, o rivive un trauma al punto da non poter distinguere la realtà dalla fantasia, è una cosa che si vede spesso.
La realtà statistica appare parecchio diversa. Potremo semplificare con un “sesso e soldi”. Qualcosa di banalmente vicino alla mera opportunità:



Questa tabella ci ricorda che sì, la maggior parte dei serial killer è uomo, ma il luogo comune secondo il quale il tipico assassino seriale è “uomo, bianco, tra i 25 e i 30 anni” è falsa. Solo 1 su 10, all’incirca, rispetta tutti questi criteri.


Oltre il 20% dei serial killer è stato arruolato nelle forze armate (esercito, marines, marina militare, ecc).


Il numero di serial killer per Paese (i ricercatori stessi avvertono che i dati si riferiscono solo ai sk conosciuti o ricercati, quindi sono dati parziali):

Per quanto riguarda le vittime dei serial killer: maschio o femmina, nei grandi numeri, fa poca differenza.
Ma la preferenza va ai bianchi:

I metodi usati per uccidere le vittime (questa sottotabella -come è chiaro dalla prima voce- è riferita agli USA):

Tutti i dati sono stati estrapolati da QUI, dove si possono trovare ulteriori tabelle ancora più dettagliate.

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