Benedetto Evangelista / St. Aubin Street Massacre

Benedetto Evangelista era nato e cresciuto in Sicilia, ma all’età di 19 anni, nel 1902, era emigrato in America.
E’ un ragazzo sveglio, che si dà da fare: impara rapidamente l’inglese, si fa cambiare il nome in Benedict Evangelist, o meno formalmente “Benny”.
Comincia a lavorare come muratore ma fa velocemente carriera diventando appaltatore, procurando squadre di operai e commerciando in materiali edili.
Si sposa con la connazionale Santina, e ben presto riesce a comprare una bella casa nel cuore di Detroit, dove crescere le sue tre figlie e l’ultimo nato, l’unico maschietto, di appena un anno e mezzo.

Benedetto Evangelista / Benny Evangelist e la moglie Santina.
Benedetto Evangelista / Benny Evangelist e la moglie Santina.

Benny guadagna bene, ed è sveglio. Forse ispirato dal proprio nome, forse facilitato dalla propria parlantina, dalla sua capacità di infondere fiducia nei clienti, “penso a tutto io”, decide di sfruttare le sue abilità sociali.
Si accorge che molte persone sono disposte a ringraziarlo con piccole -e anche non tanto piccole- somme di denaro in cambio di un consiglio, di un po’ di conforto, di una preghiera.

Solo due anni dopo esser sceso dalla nave che lo ha portato dalla Sicilia agli USA, Benny comincia a proporsi come un mistico, una persona speciale, in grado di intercedere tra i malati e il divino, promettendo guarigioni laddove la medicina ufficiale non può nulla.
In cambio di denaro offre preghiere, erbe miracolose, filtri d’amore e riti magici per risolvere i problemi più disparati.
La sua casa comincia a divenire meta di malati e bisognosi d’attenzioni speciali.

La casa degli Evangelist è stata rasa al suolo intorno agli anni ’40.



Il riscontro che ottiene è così rilevante che convince la moglie ad allestire una specie di museo mistico nello scantinato della loro casa.
Realizza delle statue di cera che appende al soffitto lasciandole dondolare durante i suoi sermoni rivolti ad un gruppetto sempre più consistente di ingenui.

Uno dei personaggi appesi nello scantinato.


Le funzioni e “i trattamenti” su malati fisici e mentali vengono a costare un minimo di 10 dollari, una bella somma per l’epoca.
Le sue visioni diventano quotidiane.
Arriva ad attaccare un cartello su una finestra dello scantinato: “Grande esibizione dei Corpi Celesti” (spettacolo fruibile dietro pagamento, ovviamente: 10 dollari dell’epoca, circa 150 euro attuali).

Le rappresentazioni dei “corpi celesti”

Benny dichiara di essere in contatto con dio, il quale gli rivelerebbe il significato del mondo. Si autoproclama “profeta” e fonda una nuova religione.
Pubblica una nuova bibbia in quattro volumi intitolata “La più antica storia del mondo- Scoperta dalla scienza occulta”, nel quale sarebbero racchiuse le risposte a tutti i segreti dell’universo.
Era solito riferirsi alla sua opera letteraria come al “Sole”.
Tuttavia chi lo ha letto (pare circoli ancora in formato pdf) giura che sia un ammasso di nonsense, per giunta scritto in un inglese approssimativo.

Uno dei volumi scritti da Benedict Evangelist.
Uno dei volumi scritti da Benedict Evangelist.

Il contenuto dei suoi sermoni e delle sue pratiche magiche potrebbero essere definite un misto tra setta cattolica, vodoo, paganesimo e fantasie varie.
Si autoproclama leader di un culto, profeta e scienziato.

Benny Evangelist

E così si arriva all’ inizio del luglio 1929.
Benny Evangelist grazie al suo occhio acuto e al suo senso per gli affari si accorge per primo che una casa sta per essere rasa al suolo per essere ricostruita più grande e moderna: si offre quindi di comprare parte delle macerie, soprattutto il legname, per poi rivenderlo o riutilizzarlo in uno dei suoi appalti edili.
La sera del 3 luglio, un mercoledì, fa una telefonata dal suo ufficio domestico: chiama il guardiano di quell’immobile e gli dice “Verrò domattina con un camion, un operaio per caricare la legna e un gruzzoletto al quale non potrai dire di no”: l’affare è concluso, l’appuntamento è per il mattino seguente.

Ma la mattina dopo non si presenta nessuno.

Qualche ora dopo un agente immobiliare che aveva appuntamento con Benny suona alla porta di casa Evangelist, ma non gli viene aperto.

Qualcosa non quadra, e così verso mezzogiorno viene convinto un vicino di casa e finalmente ispezionato l’interno della casa, per capire se siano andati via o se sia accaduto qualcosa.

Benedict è seduto ordinatamente alla sua scrivania.
Sulla poltrona, le mani incrociate come se stesse pregando.
Ma è senza testa.
Questa è stata staccata e appoggiata accanto a lui.

Santina secondo alcune fonti sta al piano di sopra, secondo altre è nella stessa stanza in cui si trova il marito.

Benny Evangelist


(A seconda del giornale viene riportato che i due coniugi erano nudi, a letto, col bambino piccolo; che la sorella più grande e più piccola erano nella stanza di fronte, nei loro letti, in camicia da notte, e la sorella di mezzo orrendamente mutilata per terra; o che erano tutte e tre al piano di sopra; o che i genitori erano entrambi decapitati, così come la figlia di mezzo; che le mancava un braccio; o che la testa della moglie era quasi staccata, ma non completamente; variano nomi, età e posizioni, in alcune fonti Benedict/Paul aveva le braccia incrociate sul petto; la testa era sopra una sedia, in altri accanto a una sedia, per terra; in alcuni articoli dell’epoca Santina/Santima/Satin ha 36 anni, in altri 40, e così via).

Benny Evangelist

Benny Evangelist


Ad ogni modo sono tutti morti. Angelina, 10/8/7 anni; Mathilda/Margareth, 8/5; Jay/ Josephine, 3, e Mario/Marrow, un anno e mezzo/3 anni.

Benny Evangelist
I giornali diedero un certo risalto al massacro. I nomi e le età furono spesso confusi o riportati sbagliati.
Benny Evangelist

A quanto si evince, la famiglia è stata uccisa intorno alla mezzanotte, probabilmente da un solo individuo, a colpi di ascia (con la parte tagliente il padre, con la parte opposta il resto della famiglia; arma che comunque non è mai stata ritrovata), anche se non si riesce a capire come mai nessuno abbia sentito le grida.

Benny Evangelist


L’assassino è stato fatto entrare da Benedict? Lo conosceva, avevano appuntamento?
Lo ha colto di sorpresa staccandogli la testa, senza lasciargli il tempo di lanciare un solo grido? Poi la moglie, forse già addormentata, e comunque senza che potesse scappare. Infine i bambini, che se pure hanno sentito dei rumori sono rimasti immobili nei loro lettini, incapaci di pensare ad una fuga.

Benny Evangelist

E il movente del delitto è il denaro?
Sicuramente il sedicente profeta disponeva sempre di una cospicua somma di denaro liquido e senza ricevuto, grazie alle sue “letture dei corpi astrali”, visite ai pupazzi nello scantinato e vendita di filtri d’amore. Ma in casa non furono trovati contanti.
In ogni caso aveva concordato di pagare il legname della demolizione la mattina dopo, quindi pareva proprio che del denaro fosse stato sottratto.

Perchè nessuno si era presentato la mattina dopo alla casa da demolire?
L’operaio che avrebbe dovuto caricare il legname non poteva essere stato avvertito da Benny di non andare, perchè questi era morto intorno a mezzanotte, quando pensava che l’appuntamento sarebbe andato in porto.
E allora come faceva a sapere che il suo capo non si sarebbe mai presentato?
L’aveva forse ucciso lui, essendo venuto a conoscenza dell’affare e del contante?
Commettendo il classico stupido errore, non presentandosi per il timore di non riuscire a sostenere la parte dello stupito dipendente che carica legna e non sa spiegarsi perchè il capo non arriva a pagarla?

Alcune fonti parlano più dettagliatamente non di un singolo operaio, ma di una squadra composta da più uomini. E dicono anche che la polizia stessa non è mai stata in grado di trovare i nomi di questi, o almeno della compagnia, o traccia alcuna della loro esistenza.

Nulla emerge in questo senso, le indagini faticano a procedere.

Inoltre il corpo del capofamiglia era stato composto come se la scrivania fosse un altare, le mani giunte in una preghiera, e la testa sistemata accanto.
Fa pensare ad una “firma” nell’ambito della setta.
Poteva trattarsi di una delle migliaia di persone che avevano offerto i propri soldi e le proprie speranze di guarigione ad un santone spregiudicato.
Ma come individuare il responsabile in mezzo a tanta gente?

Su una porta della casa è rimasta un’impronta digitale insanguinata dell’assassino.
Si spera nel classico colpo di fortuna.

Benny Evangelist
I corpi degli Evangelist vengono portati via. La polizia fatica a tenere a bada i curiosi.

Il 6 luglio, tre giorni dopo la scoperta dei cadaveri: viene organizzato il funerale.
La polizia ha in mente di osservare con attenzione le persone che vi parteciperanno, sperando di cogliere qualche gesto compromettente, una parola detta a mezza voce, un qualche indizio insomma.
Ma si presenta una folla immane. Almeno tremila persone si riversa nelle strade per seguire la processione, intralciando il traffico e le indagini stesse.

Benny Evangelist
Parte della folla al funerale della famiglia Evangelist.
Benny Evangelist
Il corteo funebre e alcune persone aggrappate alla ringhiera della casa del massacro cercano di guardare dentro.

La polizia volenterosa ferma comunque un uomo nella folla, in quanto sarebbe “apparso sospettosamente agitato e si comportava in modo bizzarro”, ma non emergendo alcun indizio nei suoi confronti viene presto rilasciato.

Benny Evangelist



Si tenta la carta dell’assassino seriale: due settimane prima una donna e i suoi tre bambini erano stati uccisi in maniera simile nella loro casa.
Ma questa pista non sfocia in nulla di rilevante.

Benny Evangelist
L’ipotesi della mafia.



Si indaga sugli arresti sospetti avvenuti in concomitanza coi delitti: un altro italiano, Angelo De Poli, era stato arrestato poche ore dopo gli omicidi, in possesso di un coltello sporco di sangue. Per sua stessa ammissione conosceva gli Evangelisti e frequentava assiduamente la loro casa. Ma non emerge nulla di decisivo, i sospetti su di lui devono essere lasciati cadere.

Benny Evangelist



La polizia brancola nel buio e offre mille dollari in cambio di informazioni utili.

Le difficoltà nelle indagini perchè "tutti i documenti personali degli Evangelist sono scritti in italiano"
Le difficoltà nelle indagini perchè “tutti i documenti personali degli Evangelist sono scritti in italiano”

Sette mesi dopo l’omicidio, un giornale locale pubblica un trafiletto: “un testimone del brutale massacro finalmente si palesa”.
Il testimone è il cane della famiglia Evangelist, del quale si prendevano cura le bambine.
Una donna l’aveva trovato, e controllando il numero di licenza aveva scoperto a chi era appartenuto. (A quel punto non aveva più voluto adottare il cane.)
Purtroppo “il testimone” non potrà aiutare le indagini in alcun modo.

Benny Evangelist
Il testimone randagio.

Tre anni dopo la polizia si trova per le mani un altro brutale omicidio a sfondo religioso.
Robert Harris viene arrestato per aver pugnalato al cuore un uomo, “vittima consenziente sacrificata sull’altare” (un’ automobile), nel contesto di un culto che conterebbe un centinaio di membri, tutti di colore.
Le indagini rivelano che Harris straparla, tanto per cominciare le ferite sul corpo dell’uomo ucciso fanno sospettare che non fosse per nulla consenziente: prima di pugnalarlo al cuore con un coltello d’argento è stato stordito con un copo alla testa e mostra segni di tentativo di difesa.
Notando similitudini col massacro della famiglia Evangelist, Harris viene interpellato in proposito, e confessa di averli uccisi lui.
Vengono prese le impronte digitali e non coincidono. Viene ascoltata la sua ricostruzione della dinamica, e non è verosimile.
Intanto Harris minaccia di uccidere il sindaco di Detroit e molta altra gente, grazie alla sua fantomatica setta.

Benny Evangelist



A tutt’oggi il vero assassino della famiglia Evangelist rimane ignoto.

La casa è stata rasa al suolo circa una decina di anni dopo gli omicidi, perchè il suo valore era crollato, anche a causa di voci circa avvistamenti di fantasmi senza testa, urla notturne e altri eventi di questo tipo, riportati anche dopo che la casa è stata abbattuta, nel prato incolto che si trova al suo posto.
Ad aumentare la fama sinistra, una catena di omicidi si susseguì nella Aubin Street fino al 1931.

Ancora: nel 1990 un altro massacro è avvenuto nella stessa strada, pochi numeri civici più in là:
https://crimeindetroit.com/documents/Levon%20Robinson.pdf




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