Clifford Bernhardt e Linda Reich.

Clifford e Linda si erano sposati nel 1969 a Billings, Montana.
Tutto quello che desideravano era sistemare la loro nuova casa, alla quale dedicavano ogni momento libero, e avere appena possibile tanti bambini per crearsi una famiglia.

Clifford Bernhardt e Linda Reich.
Linda Reich eClifford Bernhardt.


Due anni dopo il loro matrimonio Clifford viene congedato con onore dall’esercito: è un veterano del Vietnam ed è stato premiato con il “Purple Heart” per essersi distinto durante il suo servizio. Ora vuole stare più vicino alla sua Linda.

 Linda Reich e Clifford Bernhardt.


Comincia a lavorare in una ditta di cementi, e di notte, come secondo lavoro, pulisce le moquette dei centri commerciali dopo l’orario di chiusura.
A volte va ad aiutarlo anche la moglie, così fanno prima. Lavorare tante ore non le pesa, se è per il loro futuro.
Hanno solo 24 anni ma si danno da fare, vogliono mettere da parte più soldi possibile per quando arriveranno finalmente i bambini.
Linda sogna di fare la maestra, ma mentre finisce di studiare si impiega come cassiera in un piccolo supermercato.

Clifford Bernhardt e Linda Reich.

Il 7 novembre 1973 però nessuno dei due si presenta al lavoro.
Vengono contattate le famiglie, e la madre di Linda va a vedere a casa per capire come mai non rispondano nemmeno al telefono.

Trova Cliff nella camera da letto matrimoniale, a faccia in giù, in una pozza di sangue.
E’ stato colpito molto forte alla testa, restando ferito e perdendo tantissimo sangue, ma la causa della morte è stata lo strangolamento, probabilmente sfruttando la minorata difesa. Era un uomo prestante e addestrato a combattere. Ma non ha potuto niente contro questo tipo di attacco. Nella sua camera da letto per giunta, probabilmente preso alla sprovvista.

Linda è in un’altra stanza da letto, quella che avrebbe dovuto diventare la cameretta dei bambini.
Dopo aver assistito all’orribile morte di suo marito (morire strangolati necessita di svariati, penosissimi minuti) è stata stuprata. Sapendo che una volta finita la violenza sessuale sarebbe stata strangolata a morte anche lei.
E’ così che la trova la madre: a faccia sotto, mezza nuda e strangolata.

Entrambi mostrano segni di costrizione ai polsi e alle caviglie: si rafforza l’idea che ad introdursi in casa sia stata una persona sola, che non poteva tenerli entrambi sotto controllo con la semplice minaccia di un’arma: aveva avuto bisogno anche di legarli.
Non si riscontrano segni di effrazione quindi può essere addirittura che i coniugi l’abbiano lasciato entrare volontariamente, perchè era una persona conosciuta, o perchè avevano un motivo molto plausibile per lasciarlo entrare.

Il movente del duplice delitto non è la rapina: dalla casa effettivamente mancano alcuni oggetti, ma contanti e gioielli stanno al loro posto.
Invece manca una grande valigia, qualche paio di scarpe di Linda e tutta la sua biancheria intima.
Il delitto è decisamente il sesso.

Ad un esame più approfondito emerge che i piatti e i bicchieri usati la sera dell’omicidio non erano per due persone, ma per tre.
I due ragazzi hanno forse invitato a cena il loro assassino?
Costui si è seduto al loro tavolo, ha mangiato, bevuto, riso e scherzato con la coppia, pregustando il momento in cui, sazio, avrebbe stuprato la sua ospite e li avrebbe ammazzati entrambi come animali?

Gli inquirenti non riescono a trovare una pista, un minimo appiglio per risalire all’identità dell’uomo.
Il caso ossessiona letteralmente i membri dell’unità speciale che viene creata per investigare sul caso, vi dedicano tempo ed energie ben oltre l’orario di servizio.
Più di 80 persone vengono interrogate, perquisite, pedinate, sia tra i conoscenti che tra i colleghi della coppia. Invano.

Il pensiero che qualcuno di cui ti fidi possa sedere al tuo tavolo, complimentarsi per l’arrosto, e poi massacrarti in quel modo non lascia dormire gli investigatori la notte.
Clifford e Linda erano due ragazzi giovani, dediti al lavoro, senza amicizie ambigue o traffici strani. E’ l’orrore che deflagra nel salotto di casa, in un martedì qualunque.
E non c’è modo di identificare e punire il responsabile. Un incubo.


La scrupolosità e la dedizione degli inquirenti dell’epoca fanno sì che i reperti vengano correttamente conservati, che le ricerche non si fermino per trent’anni, e nel 2004 si torna l’ennesima volta sul caso, questa volta con un nuovo asso nella manica: viene repertato il DNA dell’assassino.

Ma questo permette solo di eliminare definitivamente gli 80 sospettati dell’epoca.
Gli investigatori si ritrovano con un tavolo pieno di carte inutili, decenni di interrogatori somministrati a persone che non c’entravano nulla.

Bisogna attendere ancora altri 11 anni prima che i genetisti sviluppino gli identikit genetici, fornendo un volto artificiale della persona che ha lasciato il proprio sperma sul corpo di Linda, in quella notte da incubo.
Perchè quel DNA non compare in nessuna banca dati di nessuna prigione o stazione di polizia. Dopo il duplice omicidio sembra che si sia dissolto nel nulla. O perlomeno non ha mai più commesso alcun delitto.

L'identikit del volto dell'assassino di Clifford e Linda, estrapolato dal DNA raccolto sul corpo della vittima.
L’identikit del volto dell’assassino di Clifford e Linda, estrapolato dal DNA raccolto sul corpo della vittima.



Si attinge quindi alle banche dati online, aggiornate spontaneamente da quelle persone che usano i siti di genealogia per scoprire le proprie origini.


Finalmente una corrispondenza, che porta a un certo Cecil Stan Caldwell, un uomo della zona che non aveva mai avuto il minimo problema con la legge.
Caldwell aveva lavorato solo per un breve periodo nello stesso supermercato di Linda.

Gli inquirenti hanno saputo anche che Caldwell aveva mostrato “comportamenti compatibili con quelli del profilo dell’assassino”, ma non hanno reso pubblici ulteriori particolari (qualcosa circa il feticismo per scarpe e biancheria intima, immagino io).

Cecil Caldwell è morto -sereno di averla fatta franca- nel 2003, all’età di 59 anni, prima che i progressi in campo genetico potessero sbatterlo in cella.

informazione: il prossimo articolo del blog verrà pubblicato quando questo post raggiungerà i 10 like o le 10 condivisioni. A presto!

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