Steven Stayner

Merced, California: una tranquilla cittadina come tante, tra San Francisco e lo Yosemite Park.

E’ il 1972, un periodo di rivoluzione e di grandi speranze riposte nel futuro.
Nelle radio American Pie di Don McLean è al numero uno delle classifiche.
I bambini della provincia girano tranquilli sulle loro biciclette, senza pensieri.
Le strade tra le villette a schiera sono sicure, tutti giocano all’aperto e vanno a casa degli amici senza essere accompagnati dai genitori.

Steven Stayner.
Steven Stayner.



Steven Stayner ha 7 anni e sta tornando a casa, dopo la scuola, come ogni giorno.
E’ il 4 dicembre e lui in mente ha già i regali di natale.
Ma gli si avvicina un uomo, che lo saluta e si presenta: è il rappresentante di una chiesa locale: “non è che tua madre ha per caso oggetti da offrire alla chiesa per beneficienza? Cose che non le servono più: vestiti, soprammobili… E’ per una buona causa!”
Il bambino pensa che forse sì, la mamma ha delle cose che non le servono.
E’ un bravo bambino e sa che bisogna sempre aiutare, se se ne ha la possibilità.
L’ uomo poi è gentilissimo e proprio mentre parlano si avvicina un’auto -guidata da un suo collega della chiesa?- e i due si offrono di accompagnarlo a casa, per parlarne loro stessi con la mamma.

La casa degli Stayner.
La casa degli Stayner.



Ma invece che portarlo a casa seguendo le indicazioni, i signori della chiesa tirano dritto lungo l’interstatale. Il piccolo Steve protesta, “ehi! …avevo detto la prima a destra!”, ma con suo grande stupore il conducente spinge sul gas, e non accenna a fare inversione.

Il bambino viene rapito e portato a casa del conducente, che è un noto pedofilo, e che ha convinto uno psicolabile (Ervin Edward Murphy, col quale per un periodo aveva convissuto), ad aiutarlo a rapire un bambino a caso per strada, convincendolo ad esporsi al posto suo, vista la sua fedina penale macchiata di denunce su denunce.
Kenneth Parnell ha infatti un passato costellato di molestie sessuali nei confronti di minori.
Gli è molto facile avvicinarli, perchè lavora nel parco Yosemite (ovviamente “la chiesa e le opere buone” erano un semplice pretesto), area naturale che è visitata da famiglie, scolaresche, e sede di molte iniziative rivolte ai bambini.
Questa volta ha deciso di prendere maggiori precauzioni, elaborando uno stratagemma per ottenere un giocattolo sessuale da tenere segregato in casa, a suo uso e consumo.

Kenneth Parnell
Kenneth Parnell

Le prime settimane Parnell riempie il piccolo Steven di sedativi e tranquillanti per tenerlo stordito, senza che possa ribellarsi agli abusi.

Il bambino viene regolarmente violentato, lasciato chiuso in una stanza all’interno della proprietà di Parnell, che in realtà consiste in una lurida casa mobile all’interno di un motel/ campeggio, dove nessuno va troppo a ficcare il naso negli affari degli altri.
Più tardi si trasferiranno in una modesta casa, in un paesino di pochi abitanti vicino a Santa Rosa.

La casa dove Keith Parnell ha tenuto Steven Stayner spacciandolo per suo figlio Dannis.
La casa dove Keith Parnell ha tenuto Steven spacciandolo per suo figlio Dannis.



Per scongiurare fughe, oltre alle violenze fisiche il bambino viene distrutto anche psicologicamente: gli viene detto che i suoi genitori non lo vogliono più, che loro hanno già altri 4 bambini a cui badare, e che lui è stato ufficialmente affidato a Parnell.
Non ha scampo, gli viene ripetuto che se andrà dalla polizia verrà subito riportato indietro, dal suo nuovo custode legale, perchè è così che i suoi hanno deciso.
Gli viene comunicato che il suo nuovo nome è Dennis, e gli conviene dimenticarsi il passato.

Steve finisce per prendere per vera questa versione, cosa che purtroppo in situazioni simili viene accettata da molti altri minori (e anche da molti adulti, a dire il vero).
Per di più questa volta la storia è particolarmente credibile agli occhi del bambino, perchè la madre è sempre stata descritta da tutti come una persona piuttosto fredda nei confronti dei propri figli.

Il livello di manipolazione messo in atto da Parnell è così sofisticato che già durante il tragitto del rapimento, per mettere a tacere il bambino spaventato e confuso sul sedile posteriore, l’uomo ad un certo punto ferma la macchina, si dirige verso un telefono a gettoni, finge di parlare con qualcuno, e torna dicendo: “Visto?! ho parlato coi tuoi. Non ti vogliono più! Hanno detto che devi venire con me, da ora in poi sarò io il tuo nuovo padre.”

E infatti di giorno sono agli occhi di tutti padre e figlio.
Di notte invece diventano stupratore e oggetto.

Il bambino è plagiato e realmente convinto di non avere via di scampo. Non gli resta che cercare di adattarsi come può, e sopravvivere in questa atroce situazione.
Situazione che si prolunga per anni.

Keith Parnell e Steven Stayner.
Keith Parnell e Steven Stayner.

Intanto a casa del bambino è scattato l’allarme, viene fatta la denuncia di scomparsa, affissi volantini ovunque, invano. Nessuno sa fornire nulla di utile. Stevie è evaporato da quell’incrocio, tra scuola e casa.

Steven Stayner

Vengono girati servizi tv dal luogo in cui presumibilmente è scomparso.
E’ incredibile che nessuno lo abbia visto da una casa, da una macchina, svoltare a destra o a sinistra.
Il quartiere è tranquillissimo.
La sua casa distava appena quattro isolati dalla scuola, una manciata di minuti a piedi.

Steven Stayner.

Ai telegiornali serali viene mostrato il suo banco vuoto, senza più la sedia.
I compagni vivono nell’angoscia, perchè la leggono sul volto di tutti gli adulti: la maestra, i genitori.
Eppure sembra proprio essere stato un adulto, a portare lontano il loro compagno. Non capiscono perchè. Tutto è spaventoso e confuso.

Steven Stayner.



L’impatto che questa scomparsa ha sulla famiglia Stayner è devastante.
Il padre, un onesto operaio, un uomo semplice, va in pezzi. Ne è distrutto.

il padre di Steven Stayner.

La madre, già scostante e rigida di suo, diventa ancora più fredda verso gli altri tre bambini.
E’ come se un meteorite si fosse schiantato sui legami affettivi della famiglia Stayner.

la madre di Steven Stayner.

Col senno di poi ci si è chiesto se questa sua freddezza possa aver influenzato il comportamento dell’altro figlio, del fratello di Steven.

Cary Stayner
Cary Stayner



Di certo nessuno dei protagonisti di questa vicenda avrebbe mai anche solo potuto immaginare cosa sarebbe successo negli anni seguenti.

(continua nella seconda parte)




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