Lo strano suicidio di Sarah Wilson.

Nel tardo pomeriggio del 25 luglio 2018, durante un’operazione di controllo random sulle auto in transito a Chesapeake, Virginia, due agenti della polizia fermano il 27enne Holden Medlin e la sua fidanzata diciannovenne Sarah Wilson, a bordo della loro Lexus bianca del ’96.

Sarah Wilson.
Sarah Wilson.

Nell’auto vengono trovati -secondo il report dei due poliziotti- sostanze stupefacenti, una siringa e un’arma da fuoco.
Il conducente, Holden, avrebbe tentato di ingoiare al volo qualcosa che poteva essere un involucro con ulteriori stupefacenti.

Holden Medlin dopo l'arresto.
Holden Medlin dopo l’arresto.



I due ragazzi vengono fatti scendere, ammanettati e separati, fuori dall’auto.

Secondo il rapporto ufficiale dei due agenti, Holden, il ragazzo, avrebbe opposto resistenza all’arresto.
Avrebbe tentato di fuggire, cosa che ha reso necessario l’intervento dell’altro poliziotto, e l’utilizzo di un taser.

A questo punto Sarah, rimasta per un attimo sì incustodita, ma ancora ammanettata coi polsi dietro la schiena, sarebbe riuscita ad impossessarsi di una pistola (“non una pistola della polizia”), e si sarebbe sparata, morendo sul colpo.
Un repentino suicidio.

Solo che Sarah si è sparata in bocca.
“Ferita da arma da fuoco intraorale” sta scritto sull’autopsia, che è un tipo di lesione devastante e difficilmente soggetta a fraintendimenti.

Sull’arma da fuoco si sa poco: di chi era, quale modello fosse, come la ragazza abbia fatto a prenderla dentro l’auto, con le mani dietro alla schiena, armarla, ma soprattutto riuscire a mettersela dentro il cavo orale e premere il grilletto.
Secondo il coroner è possibile solo “contorcendosi notevolmente”.

Non è chiaro neanche quale dei due poliziotti indossasse la telecamera da spalla; comunque questa sarebbe caduta a terra durante il corpo a corpo col ragazzo, e anche se rapidamente raccolta e riaccesa, nella registrazione mancherebbe proprio il momento del “suicidio” di Sarah. La sfortuna a volte, davvero.



La famiglia della ragazza, anche tramite l’avvocato, esige maggiore chiarezza: Sarah era innamorata del proprio fidanzato (su Facebook entrambi si descrivevano come “sposati” l’uno con l’altra), non aveva alcun motivo per uccidersi, e non aveva mai posseduto nè imparato ad usare un’arma da fuoco in vita sua.


Ma a tutt’oggi il caso è chiuso, e chiuso come suicidio (“la ragazza aveva mostrato segni di depressione in passato”, secondo il fascicolo), e non c’è alcuna indagine in corso.

Holden Medlin è stato processato per detenzione di droga, di arma da fuoco, e resistenza a pubblico ufficiale.

La famiglia ha aperto una pagina Facebook in memoria della ragazza.

Se l’articolo ti è piaciuto condividilo, o metti un like sulla pagina Facebook:
appena saranno raggiunte le 30 condivisioni o like, un nuovo articolo verrà pubblicato. A presto.



Forse ti interessa anche...
Tutti siamo stati a visitare qualche acquario cittadino, magari anche da piccoli, con la scuola.
George David Exoo, chiamato "Reverendo Morte" ha aiutato centinaia di aspiranti suicidi a farla finita,
E' il 26 gennaio 2011. La maestra elementare ventisettenne Ellen Greenberg ha mandato a casa
la 42enne Brigitte Muller, ricercatrice in una scuola di Strasburgo e diplomata in lingua italiana,
(continua dalla parte 1) Wolfgang Sielaff è un uomo determinato.Nella sua carriera di capo della

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *