“Bessie” Boronda

Di solito non scrivo post su richiesta, ma questa volta è per una persona che ha attraversato un periodo veramente difficile.


Una piccola vicenda di cronaca, che avrebbe meritato un trafiletto sui giornali locali e un rapido oblio, invece attraversa i secoli e giunge fino a noi, soprattutto grazie ad una foto segnaletica dalla quale traspare un orgoglio incontenibile.
Anche se è frutto di un atto terribile.




Bertha (detta “Bessie”) Zettle nacque il 14 marzo 1877 nello stato del Minnesota, da una famiglia di origine tedesca, come suggerisce il cognome.

Figlia di Xavier Zettle e di Mary Reese, aveva un fratello più grande di nove anni, John, e due molto più piccoli, William e Albert.

Ho trovato poco sulla sua vita, anche se suo malgrado, anzi diciamo pure a spese di suo marito, le è capitato di diventare piuttosto famosa.

Bessie ci sorride orgogliosa dalla sua foto segnaletica, scattata alla vigilia dei cinque anni di detenzione inflittile per “lesioni”.

Bertha Boronda

Se potessimo procurarci una copia del “Santa Cruz Sentinel” del 2 Giugno 1907, a pagina 6 leggeremmo il trafiletto che parla di lei.

Nella notte tra il 31 maggio e il primo giugno, a San Jose (Santa Clara, California), il Capitano dei Vigili del Fuoco Mario Narcisso “Frank” Boronda (43 anni, proveniente da una famiglia “latina”; aveva 10 fratelli), è stato attaccato -senza preavviso, nel buio- dalla moglie 31enne, che con un rasoio affilato gli ha causato “lesioni gravi e permanenti”.

Bessie lo ha evirato.

Bertha Boronda



Il pover’uomo è corso urlando all’adiacente stazione dei Vigili del Fuoco per essere soccorso, mentre la donna fuggiva nell’oscurità, ancora in camicia da notte, e rubava dei vestiti da uomo e una bici per sparire dalla città; ma poco dopo veniva fermata e arrestata.

Condotta alla stazione di polizia e interrogata, si dichiarava niente affatto pentita del gesto: aveva scoperto che il marito voleva piantarla e fuggire in Messico per rifarsi una vita. (Forse a causa di una frode da lui messa in atto, ma alcune fonti parlano più esplicitamente di un tradimento coniugale).
Si erano sposati 5 anni prima, il giorno di natale.

La signora per affrontare il processo a proprio carico non ha neanche richiesto l’assistenza di un avvocato (e le è andata bene, perchè per menomazioni gravi o mutilazioni avrebbero potuto darle fino a 14 anni).



Il signor Frank è stato a lungo ricoverato, sotto shock ma non in pericolo di vita.

Comprensibilmente ha ottenuto il divorzio.

Altrettanto comprensibilmente non sono pervenute fotografie di lui, ho trovato solo quelle dei genitori e di un suo fratello in compagnia della propria moglie (spero sia stato più fortunato nella scelta):




12 anni dopo il suo rilascio dalla prigione (ne aveva scontati solo 2, dei 5 assegnati), a 41 anni Bessie ha trovato un nuovo marito, il vedovo Alexander Patterson, 52 anni.

Non mi è riuscito di trovare la data e la causa di morte del secondo consorte (curiosità, sapete…), ma pare che ad un certo punto si fossero separati anche loro, in modo molto meno cruento, sicuramente.

Bessie è morta poco prima di compiere 73 anni ed è seppellita a San Francisco, accanto al minore dei suoi fratelli.
Col cognome del primo marito, quello evirato.
(Che già è un fatto strano, come scelta, ma per giunta scritto “Borondo” con la O finale..?)



Il primo marito Frank Boronda dopo l’aggressione è vissuto altri 33 anni, si è risposato (con una donna molto più giovane: è deceduta nel 1988!) ed è morto, nonostante le sue disavventure, alla rispettabile età di 76 anni.






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