Un’altra vittima della “Strage di Columbine”.

Ieri mattina è stato trovato morto nel suo appartamento Austin Eubanks, uno dei sopravvissuti della strage di Columbine. Aveva 37 anni.

Austin Eubanks
Austin Eubanks



Il giorno della strage era in biblioteca con altri ragazzi, e stavano cercando di decidere se nel pomeriggio sarebbe stato meglio andare a pescare o giocare a golf. Aveva 17 anni, e pochi problemi nella sua vita.

Improvvisamente un insegnante aveva spalancato la porta urlando di nascondersi, perchè qualcuno stava sparando.

Sconvolto, lui e il suo migliore amico si erano rannicchiati sotto il tavolo, come gli altri ragazzi.
Dopo 10 minuti di dubbi sul da farsi, incredulità, rumori allarmanti e urla lontane attutite dalle porte chiuse, i due assassini erano davvero entrati nella biblioteca, e sistematicamente avevano sparato sotto ogni tavolo, uno alla volta, prima di uscire di nuovo e procedere col resto della scuola.

Corey DePooter, il suo migliore amico, era morto sul colpo.
Austin era rimasto per altri 45 minuti lì sotto, ferito ad una mano e ad un ginocchio, impossibilitato a fuggire o a chiedere aiuto, accanto all’amico morto, prima di essere finalmente soccorso e medicato.

Austin e Corey, 20 anni fa.



Il ricordo dello shock psicologico, del dolore fisico ma soprattutto emotivo, l’angoscia e il terrore sono indissolubilmente legati al momento in cui lo hanno sedato: “in quel momento tutti questi sentimenti sono stati trascinati via da me”.

Da quel giorno Austin è diventato dipendente dagli oppiacei.

Austin assieme ad altri sopravvissuti.



Ha cercato a lungo di combattere la dipendenza, anche impegnandosi attivamente, parlandone nelle scuole, e diventando consulente per aiutare altri come lui.

La causa della morte è sconosciuta; l’autopsia sarà effettuata lunedì.

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