Crimini e temperature.

Se siete tra quelli che detestano l’estate, il caldo e le zanzare, forse potreste avere un motivo in più per preferire le stagioni fresche.

Tra i poliziotti di pattuglia è comune ripetersi che “c’è molto più lavoro quando fuori fa caldo”.
La loro esperienza empirica sembra essere confermata da un recente studio pubblicato sul Journal of Urban Health, secondo il quale nel periodo più caldo dell’anno (da maggio a settembre) il tasso di crimini violenti è in crescita proporzionale all’aumento delle temperature (perlomeno nella città di Philadelphia, oggetto dello studio in questione).



Sono stati presi in esame i registri che vanno dal 2006 al 2015, e incrociando il numero di crimini violenti con le temperature, risulta un incremento di pari passo.



Non solo: anche nelle stagioni fredde, se c’è uno sbalzo in positivo di temperatura significativo, ad esempio di 13 gradi da un giorno all’altro (come da -10 a +3 gradi), beh, è probabile che in quel giorno i crimini violenti subiscano un incremento del 7%, a prescindere dal fatto che servano comunque sciarpa e guanti.


Si ipotizza che il motivo sia sociale: quando fa freddo si stende a stare più in casa, con le finestre chiuse, e ad incontrare meno gente.

La Finlandia non è stata considerata nel campione statistico.



I ricercatori sollevano qualche preoccupazione circa i risvolti criminologici che l’innalzamento globale delle temperature e i cambiamenti climatici potrebbero portare.
In un non molto lontano futuro si potranno controllare sul cellulare le previsioni di temperatura, umidità, pollini e… sparatorie?

Sono state infatti condotte ricerche simili anche in altre città degli Stati Uniti, più specificamente per quanto riguarda le vittime di armi da fuoco:



l numero di sparatorie rispetto ai giorni freddi praticamente raddoppia:



Mentre gli episodi violenti che coinvolgono l’uso di armi da fuoco all’interno di edifici praticamente resta uguale (aria condizionata?):

Questo ultimo grafico è interessante perchè ha fatto pensare che un aumento degli impianti di aria condizionata possa contribuire a contenere le sparatorie; che infatti aumentano vertiginosamente nelle zone più povere, dove nessuno può permettersi la climatizzazione.
(Ovviamente subentrano centinaia di concause variegate, la climatizzazione non è che uno degli aspetti in concorso).

Il diagramma delle conclusioni affrettate.

Inoltre va ricordato che i tassi di criminalità in USA e in Europa sono molto diversi, per nostra fortuna:

E che -fuori dai grandi numeri- esistono assassini che scelgono deliberatamente le giornate piovose per avere meno testimoni scomodi, e coprire le urla delle vittime.
(vedi “il macellaio delle notti piovose”): https://serialkillerdelittiomicidicronacaneraprofiling.home.blog/2019/02/10/lam-kor-wan/



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