La vicina di casa di Jeffrey Dahmer.

Per Pamela il bel ragazzo biondo che viveva nella porta di fronte alla sua era solo un vicino timido, ma piacevole.

Curava molto il suo acquario, amava la fotografia, lavorava in una fabbrica di cioccolato, e non aveva alcun pregiudizio nei confronti degli afroamericani.

Una volta Jeff le aveva offerto un panino, farcito con carne. Era buono. Lo aveva ringraziato.

Pamela Bass pochi giorni dopo l'arresto di Dahmer, il suo dirimpettaio.
Pamela Bass pochi giorni dopo l’arresto di Dahmer, il suo dirimpettaio.



Ma proprio il giorno dopo la polizia lo aveva arrestato, e dall’appartamento quelli della scientifica erano usciti -con le maschere ad ossigeno- portando enormi bidoni contenenti i resti di undici uomini e ragazzini, nei più vari stadi di decomposizione.
Alcune parti erano nel frigo, altre nelle pentole sui fornelli.

Pamela Bass ha sempre temuto di aver mangiato un panino di carne umana.

Tuttavia quando ha saputo della morte di Dahmer, ha pianto.

Fotogramma tratto da un documentario indipendente di qualche anno fa:



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