L’infanzia e i figli di Charles Manson

Scorrendo gli episodi che hanno caratterizzato l’infanzia di Manson, non si può fare a meno di chiedersi quale ruolo queste circostanze possano avere avuto nella sua vita di adulto.



Sua madre, Kathleen Manson-Bower-Cavender (nata Maddox) era una sedicenne alcolizzata; il padre biologico era un colonnello dell’esercito (altrettanto alcolizzato), col quale Charlie non ebbe alcun rapporto.

A dire il vero neanche a lei interessava molto del bambino: sul certificato di nascita scrisse Maddox, il proprio cognome; e “No Name”, Nessun Nome, nella riga successiva.
Suo figlio si è chiamato quindi per qualche settimana No Name Maddox, fino a quando non si è finamente degnata di registrarlo come Charles Milles Maddox.

Questa foto viene spacciata in rete come Il piccolo Charlie a pochi mesi”, probabilmente grazie allo sguardo da pazzo; ma a quanto pare non si tratta affatto di lui.
Credo non esistano foto disponibili in rete.



Quando era ancora piccolo la madre se lo portava dietro la sera, nelle birrerie dove andava ad ubriacarsi.
Una volta una cameriera vedendo il piccolo Charlie si fermò a parlare con la madre Kathy, a farle i complimenti per il bel bambino: lei ne avrebbe voluto tanto uno, ma era sterile.
Kathy le rispose che glielo avrebbe lasciato, in cambio di un’altra birra.
La cameriera rise alla battuta, pensando che fosse un modo spiritoso per ordinarne un’altra.
Ma la ragazza, seria, aveva tracannato tutta la pinta d’un fiato, ed era uscita dal bar, senza una parola. Lasciando il bambino lì.

La madre di Charles Manson.
La madre di Charles Manson.



Qualche giorno dopo uno zio di Charlie aveva scoperto cos’era successo, ed era riuscito a rintracciarlo e riportarlo a casa.

Charlie a 5 anni, il giorno prima di cominciare la scuola.

Nonostante Charlie avesse un quoziente intellettivo superiore alla norma (109) a scuola non è mai riuscito nemmeno a imparare a leggere e a scrivere. A causa dei traumi vissuti in famiglia, della figura materna instabile ed abusiva, in classe era più che altro impegnato a fare colpo sui compagni con comportamenti sopra le righe.

Mentre la madre scontava 5 anni di prigione per furto, Charlie fu affidato agli zii. Quando la madre fu scarcerata e tornò da lui, fu “il periodo più bello della mia vita”, come riferì lui stesso.



Ma Kathy, nonostante i tentativi di disintossicarsi dall’alcol, fu nuovamente beccata a rubare. Nessuno riusciva a trovare una sistemazione decente per il bambino, e alla fine fu messo in un riformatorio gestito da cattolici, dove secondo i racconti dello stesso venne picchiato e abusato sessualmente: Charlie riuscì a fuggire e tornare dalla madre dopo solo 4 giorni, ma lei lo riportò all’istituto.
Venne definito antisociale, aggressivo, manipolativo coi più deboli.
Successivamente fu riaffidato agli zii, ma fu beccato a rubare una pistola.

uno degli arresti



Analfabeta, alto 157 cm scarsi, magrolino, incapace di rispettare le basilari norme sociali: gli anni successivi Charles li passa praticamente per strada, a rubare nei negozi, venendo spesso beccato con le mani nel sacco.
Ma soprattutto capisce in fretta che senza la prestanza fisica, per sopravvivere tra la fauna che popola le strade e la piccola delinquenza, deve puntare su qualcosa di più sottile: il controllo mentale.

La sua unica speranza è soggiogare tutte le persone mentalmente più fragili di lui, manipolabili, e far fare il lavoro sporco a loro, farsi proteggere, ottenere favori, in cambio di qualcosa che può moltiplicare all’infinito: l’attenzione, la gratificazione, i consigli e le perle di saggezza. Tecnica che affinerà più avanti, grazie al carcere.


A 15 anni fa un breve tentativo di vita normale: sposa una brava ragazza,  Rosalie Jean Willis, che lavora come cameriera in un ospedale. Da lei avrà il suo primogenito, Charles Manson Jr.

Charles Manson e signora, nel giorno delle nozze.

Vedrà poco sia la moglie che il figlio, nato durante la sua detenzione (in carcere imparerà finalmente a leggere: e divorerà letteralmente tutti i libri di Scientology sui quali potrà mettere le mani, ricchi di informazioni utili circa pseudoreligioni, pseudopsicologia, colpevolizzazione e riprogrammazione di soggetti deboli).
Dal carcere tenterà la fuga, perdendo definitivamente la possibilità di ottenere permessi premio e libertà vigilata; la moglie presto chiederà il divorzio e andrà a vivere con un altro uomo in California (il primo di tanti, per sfortuna del figlio).

Charles Manson alla sua prima detenzione.



Il figlio omonimo, Charles Manson Jr, rifiutato da tutti, persino all’interno della sua stessa famiglia (“il figlio di quello sciagurato”), in seguito cambierà quello scomodo nome, scegliendosi quello molto più innocuo di Jay White; purtroppo questo tentativo di anonimato non è servito molto a migliorare i suoi problemi, perchè nel 1993, dopo una vita di dipendenza, di notti passate per strada e arrangiandosi con piccoli furti, si è suicidato.

Charles Milles Manson, Jr / Jay White.
Charles Milles Manson, Jr / Jay White.



Intanto Charles Manson Senior, che uscito di prigione si sentirà un pesce fuor d’acqua, dopo il primo divorzio si risposa in fretta, nel 1958, con Leona “Candie” Stevens, una prostituta, e ha un figlio anche da lei: Charles Luther Manson (di lui non si sa nulla, tranne che ha cambiato nome in Jay Charles Warner, e che è morto il 19 febbraio 2007).

Manson fu arrestato e rispedito in carcere per aver mandato la moglie e un’altra donna per strada, a prostituirsi per il proprio guadagno.

Il matrimonio tra Charles Manson e Candie è durato 5 anni.

La seconda moglie di Manson.



In un clima di grande trasformazione culturale, Charlie osservava interessato le scenate d’isteria di massa di migliaia di ragazzine in tutto il mondo, pazze per i Beatles.
Voleva diventare “più famoso di loro”.
Si dilettava con la chitarra (in prigione aveva avuto molto tempo per esercitarsi, suonando in diverse band carcerarie) ed aspirava veramente a diventare un musicista.
Ha scritto anche un brano cantato successivamente dai Beach Boys- anche se in realtà “non era molto dotato”, e quello che secondo Charlie era lo spalancarsi delle porte del successo, in realtà era solo un episodio sporadico ed eccezionale.
Il suo disappunto per le “promesse mancate” (presunte, probabilmente erano solo nella sua testa di megalomane) scateneranno i massacri futuri.

il titolo originale sarebbe stato “Cease to exist” (un po’ come dire “suicidio”),
che in inglese suona come “sees to ex sees'”; per Manson era un titolo molto d’impatto, ma i B.B. glielo cambiarono.

Più tardi registrerà un live -in carcere- parodiando in un sol colpo sia Johnny Cash sia una la copertina dei Beach Boys; in realtà ai tempi della Family si accamparono a casa di uno di loro, facendosi cacciare per il disordine e per “aver mangiato tutto il cibo nel frigo”).

In un’intervista Wilson parla di Manson: notare le bugie che gli ha raccontato (in un’altra intervista Manson stesso smentirà la questione della prostituzione della madre; e il padre era un colonnello, non un “gangster”), il chiamarlo “guru”, e il “risveglio” che Charlie gli avrebbe indotto.

Molti anni dopo anche i Guns N’ Roses suoneranno un brano scritto da Manson; per un certo periodo sembra che i guadagni siano andati a lui, in carcere, ma il figlio di una delle vittime ha fatto causa, e ottenuto che i soldi fossero destinati ai familiari delle persone uccise dalla family.

Il brano scritto da Charles Manson.

(Per leggere degli altri figli avuti da Manson, vai alla seconda parte)

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