“The Family” (setta australiana)

Nata nel 1921 (da una madre che soffriva di problemi mentali),  Anne Hamilton-Byrne partirà dallo yoga e dal veganesimo per calamitare attorno a se, negli anni ’60, una folla sempre più grande di adepti, arrivando rapidamente ad autodefinirsi “la reincarnazione di Cristo -sotto forma di donna”.


In modo simile a Scientology, i membri -essendo per lo più reclutati nelle classi di yoga- erano in grande maggioranza professionisti di classe medio-alta, benestanti, medici, infermieri e così via.

Il carisma di Anne ha avuto così presa su di loro che questa riuscirà a farsi affidare decine di bambini partoriti dalle sue fedeli, e a spacciarli per suoi.
Altri neonati e bambini venivano “adottati” (illegalmente) con l’aiuto di dottori e infermieri che facevano parte della setta.

A molti di loro venivano regolarmente decolorati i capelli, per renderli più uguali tra loro.

Molti anni dopo Anne è stata multata per aver falsificato dei documenti di nascita, dichiarando che tre bambini -non imparentati nè tra loro, nè tantomeno con lei- fossero tre gemelli da lei partoriti.
Ma i veri orrori erano sono rimasti per decenni ben coperti dalla “famiglia”.

Chissà se Anne si è ispirata in qualche modo a “Il villaggio dei dannati” (uscito nel 1960).
Purtroppo i bambini nella realtà non si sono potuti ribellare in alcun modo ai suoi abusi.


I bambini cresceranno pensando che Anne sia la loro vera madre.

Verranno tenuti segregati, senza frequentare persone esterne alla setta, nè tantomeno scuole o dottori che non fossero adepti;
puniti anche senza alcun motivo, affamati regolarmente fino allo svenimento, lasciati quasi morire di freddo, chiusi a chiave in un capanno fuori dalla casa, di notte; saranno costretti ad eseguire ogni ordine, assumere medicinali dei quali non avevano bisogno, e fatti picchiare dalle vere madri (che i piccoli pensavano essere solo delle zie) mentre “Madre Anne” assisteva alle torture, anche via telefono, godendo delle urla e dei pianti; saranno inoltre tutti abusati psicologicamente e sessualmente.


Grazie ad alcuni adepti che erano medici e psichiatri, la setta poteva contare su prescrizioni di qualunque medicinale: sonniferi, sostanze psicotrope e anche LSD, che all’epoca era usato per trattare alcuni disturbi mentali.

Di solito ai bambini venivano somministrate loro forti dosi, e poi venivano rinchiusi, uno per volta, da soli, in una stanza completamente buia, senza finestre, a tempo indeterminato.
Di tanto in tanto Anne entrava a guardare cosa facevano, terrorizzati e drogati al buio.

Veniva detto loro che l’umanità di sarebbe presto estinta, e che loro, razza eletta, avrebbero ereditato il pianeta.

E’ stato documentato come uno dei primi membri della setta (un adulto, probabilmente meno manipolabile rispetto ad un infante) sia stato costretto a subire ripetuti elettroshock, e sottoposto a due lobotomie.

Tutto questo è stato possibile perchè uno dei membri possedeva una clinica privata, e molti dottori alle sue dipendenze facevano parte della setta.
In pratica lì dentro facevano quello che pareva loro, come nei peggiori film dell’orrore.


La setta è diventata sempre più potente, tanto che all’Australia il culto si è diffuso fino negli Stati Uniti, e tutt’ora molti adepti continuano a pensare che Anne sia il Messia, una divinità, e che non abbia mai fatto nulla di male.

Solo nel 1987 Sarah, una delle bambine, ormai cresciuta, è riuscita a liberarsi dalla “famiglia”, e fuggendo ha scoperto di non essere una figlia biologica di Anne.
Grazie a lei si è squarciato quel muro che proteggeva la setta dagli sguardi esterni, e sono cominciate a fioccare denunce e processi.

Sarah Hamilton-Byrne, a destra, oggi ha cambiato nome.


Anne e il marito hanno venduto molte proprietà per risarcire le vittime, e sono stati per anni ben alla larga dall’Australia. Sono stati estradati, ma carcere poco.



Anne Hamilton-Byrne è morta ieri, all’età di 98 anni. Se esistesse l’inferno…


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