Il mistero dell’avvocato di Manson.

Ronald Hughes era un avvocato californiano; durante la sua carriera si distinse in particolare per la difesa di Charles Manson e di altri tre membri della Family.

Purtroppo quello sarà anche il suo ultimo caso.

Era soprannominato “il legale hippy”, perchè -cosa non particolarmente comune tra i suoi colleghi- era molto informato circa la controcultura e il movimento hippy, impegnandosi in processi che riguardavano questo nuovo fenomeno sociale, e in realtà anche a causa del suo aspetto: sfoggiava una rigogliosa, “ribelle” barba cespugliosa.

Dopo aver studiato a lungo il caso della Family, Hughes decise di cambiare strategia difensiva: di fronte ad una giuria era più facile spuntarla dimostrando che le tre ragazze imputate (Leslie Van Houten, Susan Atkins e Patricia Krenwinkle) avevano agito perchè sotto l’influenza di Manson, ed erano quindi “meno imputabili” per gli omicidi.

Nel gruppo individuò quindi la “meno responsabile”, che aveva partecipato solo al duplice omicidio dei LaBianca.
Non avrebbe più seguito gli altri tre accusati, ma solo la Van Houten.

Charlie Manson non prese bene questo voltafaccia: lui era quello che materialmente non aveva torto un capello a nessuno.

Era lui che doveva scamparla, non la Van Houten, che aveva torturato con una forchetta una coppia innocente, e accoltellato la vittima femminile in limine mortis decine di volte.

E ora invece il suo ex avvocato …dava tutta la colpa proprio a lui.
Inaccettabile.



Il progetto di Charles all’inizio del processo era quello di istruire le sue fedeli ragazze a testimoniare, come un sol corpo, che lui non c’entrava niente; in questo modo far sì che venisse liberato; che la responsabilità e l’iniziativa era da attribuire esclusivamente alle ragazze stesse.
E ora proprio questo “avvocato hippy” gli stava cucendo addosso il biglietto per la pena di morte.

“Non voglio mai più vederti in quest’aula di giustizia” gli sibilò Manson quando scoprì la nuova linea difensiva.
E così fu.
A dire il vero, nessuno lo rivide mai più.

Charles M. Manson, 35-year-old bearded leader of a communal clan he calls “the family” is shown as he arrived in Los Angeles, Dec. 10, 1969, to be jailed on murder-conspiracy charges in the deaths of actress Sharon Tate and six others. His arraignment is scheduled for Thursday. Three women indicted with him by a Los Angeles County grand jury Monday will appear for arraignment. (AP Photo/Harold P. Matosian)



Hughes immediatamente dopo quell’udienza andò due settimane in vacanza, in campeggio.
Malauguratamente, in una zona non troppo distante dal Barker Ranch, uno degli ultimi nascondigli di Manson prima dell’arresto.
Si mormora che alcuni membri della Family continuassero ad aggirarsi in quelle zone.

Hughes scomparve.

Il Barker Ranch dopo gli arresti fu abbandonato.


Un’indicazione anonima informò la polizia circa l’area nella quale si trovava il corpo.

Nonostante l’indicazione l’area era vasta, e non si trovava nulla: solo dopo lunghe ricerche, durate due settimane, il corpo dell’avvocato fu ritrovato disteso tra due rocce, completamente nudo, gravemente decomposto e in parte mangiato dagli animali.
Il suo braccio destro era completamente mancante.

La causa della morte è tutt’ora “indeterminata”.

La ricostruzione ufficiale dello sceriffo locale era che probabilmente Hughes fu trascinato e ucciso dai torrenti creatisi in quei giorni, a causa di un improvviso nubifragio.

Ma un’adepta della Family, Lynette Fromme (“Squeaky”), affermò che l’avvocato fosse stato ucciso dai membri rimasti liberi, su preciso ordine di Manson.

Affermò anche che altre decine di persone, fino a una quarantina, furono uccise per gli stessi motivi, durante e dopo il processo.
Ma le sue affermazioni non sono mai state dimostrate.

Lynette Fromme, detta “Squeaky”, perchè quando il vecchio cieco con il quale andava a letto (padrone del Ranch dove la Family viveva) la “toccava”, lei squittiva.
Anni dopo cercò di incontrare Jimmy Page dei Led Zeppelin per avvertirlo di una “cattiva energia” che lo minacciava, ma senza successo.
In seguito cercò di uccidere il presidente degli stati Uniti Gerald Ford
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