Psicopatologia dello spettacolo.

Ci voleva una mente brillante quanto quella di Mariano Tomatis per aprirci gli occhi di fronte ad uno spettacolo così noto da apparire banale.

Tutt’altro.
Prendetevi pochi minuti per guardare fino in fondo questo interessante (quanto disturbante) video:


La lucidissima analisi di Tomatis ci apre gli occhi sugli aspetti meno evidenti della violenza di genere.

Ogni volta che mi capita di prendere in mano un libro di illusionismo, o che vedo il famoso numero della donna segata a metà, magari in un film o in uno spettacolo, non posso fare a meno di sentirmi molto a disagio.

E non riesco neppure a non pensare a Elisabeth “Betty” Ann Short, giunta fino a noi sotto il nome di “Black Dahlia”, la Dalia Nera.


Come nel celebre numero, Betty è stata segata perfettamente a metà.

Come nel video, è stata ingaggiata per uno spettacolo: il suo assassino le ha inciso il sorriso da parte a parte, un sorriso che le è rimasto sul volto durante tutto il tempo infinito delle torture -persino dopo la morte.

Chi ha compiuto questo scempio stava mettendo in atto una propria fantasia.
Forse questa era nata anni prima, assistendo (appena adolescente, o ancora bambino) ad un “innocente” spettacolo di magia?
Forse in quell’occasione aveva sperimentato per la prima volta un’intensa eccitazione sessuale; forse aveva rimuginato su questa fantasia per anni e anni, finchè non si era deciso, e aveva “ingaggiato” questa ragazza esile, che viveva di espedienti, e che diceva di voler diventare famosa.
“Io posso farti diventare famosa”, forse le avrà detto.


Molti forse, molte speculazioni che difficilmente potranno mai essere dimostrate.


Quello che è certo è gli atti criminali di un singolo psicopatico vengono corroborati e influenzati dal clima culturale nel quale si trova a crescere; e che nella società attuale c’è un ampio margine di miglioramento, per il quale tutti noi possiamo fare una piccola parte, anche solo riconoscendo il fenomeno e prendendone atto.




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