Le foto private di Ted Bundy.

Ted Bundy
Ted con la piccola Molly.



Ho trovato queste foto private di Ted Bundy scattate tra il 1970 e il ’75, in compagnia della compagna Liz (Elizabeth Kloepfer – Kendall) e della figlia di questa, Molly.

Ted Bundy
Ted e Liz.



I due si erano conosciuti in una taverna di Seattle, la Sandpiper Tavern , nel 1969.

Per capire il contesto storico e sociale: appena due mesi prima c’era stato il massacro di Cielo Drive.

Ted Bundy



Ted l’aveva vista, l’aveva invitata a ballare -e così tutto era cominciato.

Liz all’epoca aveva solo 24 anni, era fresca di divorzio e aveva una figlia di due anni.

Ted Bundy



Lui all’inizio le era sembrato “il principe azzurro”.

Dopo quella prima notte assieme, la ragazza si era svegliata con un Bundy che le cucinava premurosamente la colazione.

Ted Bundy
Un selfie di Ted Bundy.


Passato poco tempo, lui già programmava il matrimonio, di più: sceglieva i nomi da dare ai loro futuri figli.
L’invidia di tutte le sue amiche. “A trovarne, di uomini così!”

Ted Bundy


E non erano promesse campate in aria: pochi mesi dopo Ted l’aveva portata a conoscere i propri genitori: il padre era un cuoco dell’ospedale dell’esercito, la madre una segretaria della Chiesa Metodista.
Una famiglia tradizionale, del tutto rispettabile.

Ted Bundy



La coppia di fidanzatini fece richiesta per una licenza di matrimonio già 4 mesi dopo essersi conosciuti.

Ma non era tutto come sembrava: infatti era bastata una lite a far scoppiare la bolla di cristallo.
Bundy in un’eccesso d’ira strappò i documenti della richiesta, vanificando tutto, e gettando nello sconforto una scioccata Liz.

Ted Bundy



Nel 1972 Liz rimane incinta, ma nonostante Ted fosse molto compiaciuto della situazione, le cose nella loro vita “non erano abbastanza in ordine per tenere il bambino”, racconta la donna.

Non erano sposati, lui stava per cominciare gli studi di legge: Liz decide di abortire, e rimandare la costruzione di una famiglia a tempi più “stabili” economicamente. Vine da chiedersi se una piccola parte della sua mente non le stesse gridando a pieni polmoni di scappare, di non lasciarsi intrappolare con un figlio, assieme a quell’uomo.

Ted Bundy




A livello conscio pare che per molto tempo, durante la relazione, Liz non sospettò mai nulla circa la doppia vita e gli atroci delitti compiuti dall’uomo che amava.

Ma un giorno sul giornale vide un identikit molto somigliante; unito al fatto che il ricercato, udito da testimoni, aveva candidamente detto di chiamarsi proprio Ted.

Ted Bundy



Dopo un primo momento di incredulità, le erano tornate in mente certe strane cose che aveva scoperto poco dopo l’inizio della loro relazione.

Un giorno in casa, tra le cose del fidanzato, aveva trovato una busta di plastica con dentro degli indumenti intimi femminili.
Che ovviamente non appartenevano a lei.

E anche del gesso “proveniente da una fornitura medica”, di quello per fare le fasciature rigide, per intenderci..

Ted Bundy

In effetti secondo le descrizioni dei testimoni, lo psicopatico che uccideva, decapitava e violava i cadaveri di ragazzine in varie regioni del pese, aveva proprio un braccio ingessato, o a volte una gamba

Ted ogni tanto “spariva” senza dare spiegazioni.



Ted Bundy


Quando Liz ha chiesto spiegazioni, Bundy è diventato aggressivo: “se dici qualcosa a qualcuno ti spacco quella cazzo di testa”.

Ted Bundy



Liz tra le sue cose aveva trovato anche un’accetta.

Il maniaco, scrivevano i giornali, decapitava le vittime, e portava via le teste.

Liz aveva trovato in camera anche delle stampelle, di quelle usate per camminare quando si ha una gamba ingessata.

Ted Bundy



A volte Ted faceva battute sul “rompersi una gamba, e sul non dirlo a nessuno”.

Liz non si dà pace.
Continua ad immaginarlo mentre si sfila il gesso e lo usa per tramortire la vittima, come una clava.
Le sembra di vederlo.

Ted Bundy



La ragazza ad un certo punto si è fatta coraggio, ha preso il telefono e lo ha segnalato alla polizia- ma la sua si è persa tra mille altre denunce.

Le risposero che doveva recarsi in una stazione di polizia di persona, e che non potevano perdere tempo al telefono “con le fidanzate”.
Dandole della lunatica, per così dire.

Ted Bundy



Due mesi dopo riprovò a chiamare un’altra stazione di polizia, ma le risposero che “Bundy era già stato sentito, ed eliminato dalla lista dei sospetti”. Avrebbe dovuto mettersi l’anima in pace e smetterla di imbastire storie da film sui suoi conoscenti.

Ted Bundy



Quando finalmente Bundy fu finalmente arrestato, tuttavia, Liz gli restò accanto, credendolo nonostante tutto innocente, dando credito alle lettere appassionate che lui le scriveva dal carcere.

Forse cercava di aggrapparsi a quei brandelli di normalità che le si sgretolavano letteralmente davanti agli occhi.

Di sicuro, negli anni passati assieme a Bundy, la ragazza aveva sviluppato una dipendenza dall’alcol.
Forse proprio per non vedere con che razza di dispotico si era messa.

Dopo l’incarcerazione di Bundy, guardacaso Liz riuscì ad uscire dall’alcolismo, a prendere coscienza della realtà, e a distanziarsi progressivamente da quella relazione malata.

Ted Bundy



Ted riguardo a Liz disse di averla amata tantissimo, “anche se non avevamo molto in comune. Politica, interessi. Ad esempio a lei piaceva leggere, a me per niente.

Ted Bundy



Liz una volta gli chiese se avesse mai provato ad ucciderla.
Lui ammise di sì.

Ted Bundy


Mentre lei dormiva, Ted aveva tappato gli interstizi sotto le porte e aveva riempito la stanza col fumo della stufa.

Lei si era svegliata in preda alla tosse, salvandosi in extremis, e non sospettando nulla.

Quella notte era ubriaca: avrebbe potuto non svegliarsi in tempo.

Ted Bundy

Mentre scrivevo questo post mi è stato segnalata questa notizia, che riporto ma che non ho potuto verificare:
parrebbe che la “figliastra” di Bundy stia scrivendo un capitolo per la nuova edizione del libro della madre Liz, nel quale affermerebbe di essere stata molestata da lui.

Ted Bundy





Dopo la fine della relazione con Liz, Bundy non se ne stette con le mani in mano.

Si fidanzò con una vecchia amica, la giornalista Carole Boone, anche lei divorziata (due volte), che a quanto affermava lo credeva innocente, al punto da sposarlo e farci una figlia.

Bundy le chiese la mano nientemeno che durante il processo, con un vero e proprio coup de théâtre (parecchio fuori luogo, anche. Ma Bundy aveva scoperto che -per una vecchia legge dello stato- se si recitava la formula in presenza di un giudice, il matrimonio era legalmente, immediatamente valido).




Ma come hanno fatto a concepire una bambina, visto che le visite coniugali in prigione non erano concesse?



L’ipotesi più accreditata è che -con la collaborazione di una guardia compiacente- i due siano riusciti ad avere un rapporto sessuale di pochi minuti, nascosti dietro il distributore automatico della sala visite.

Ted Bundy
La coppia con la piccola Rose.



O in alternativa, che la donna sia andata a trovarlo con un preservativo nascosto in bocca, passato attraverso un bacio.
Dopo averlo riempito rapidamente, lui lo avrebbe legato e riconsegnato nello stesso modo.
Una volta uscita dal carcere e tornata a casa, Carole si sarebbe “inseminata” da sola.



Quale che sia la verità, pare acclarato che Carole rifornì Ted di droghe in modi simili, durante la sua detenzione.

ted bundy


Pare che nel giro di pochi anni la Boone abbia lentamente realizzato di essere stata strumentalizzata da Bundy, e non abbia più portato la bambina a trovare il padre in carcere, chiudendo i rapporti.

ted bundy
Qualcuno in rete ha fatto una comparazione con Ted da piccolo



Tre anni prima dell’esecuzione, Carole Boone ha ottenuto il divorzio.


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