Il fumetto sul Mostro di Firenze?

E’ finalmente tra le mie mani “Il Mostro di Firenze- Enigma Senza Fine“, il libro scritto da Giuseppe di Bernardo, e illustrato da Vittorio Santi (edizioni Inkiostro).





Se pensate che si tratti del riassunto del caso (per quanto questo sia stato il più celebre e scioccante della cronaca italiana), beh, vi sbagliate.

Non ci troviamo di fronte al racconto di fatti avvenuti; e nemmeno del tutto ad una pura invenzione: le cose sono un po’ più complesse.

La particolarità di questa graphic novel è che la fantasia è stata superata dalla realtà -per giunta in corso d’opera.

Pia Rontini e Claudio Stefanacci avevano solo 18 e 21 anni.

Tutti conosciamo almeno di nome il “Mostro di Firenze”; e la maggior parte di noi sarà intimamente convinta di conoscerne anche la vera storia: di sapere chi era, o chi erano, questi assassini.
Un po’ meno persone saranno a conoscenza della altrettanto mostruosa stratificazione di vicende, aneddoti, piste, particolari perduti che riemergono di tanto in tanto, tutt’oggi– in un susseguirsi di ribaltamenti e colpi di scena.

Perchè questo è un mosaico che ci è pervenuto in pezzi: e ricollocarli nella giusta posizione è un’impresa che tutto sommato non è riuscita molto bene neppure agli inquirenti.


Giuseppe di Bernardo ci ha giocato, con questi pezzi: mette subito in chiaro che la storia che propone è di fantasia, anche se basata su fatti purtroppo veri.

E qui succede l’inatteso: mentre lui è impegnato nella stesura del libro, la cronaca, quella reale, dà un colpo di testa potente e sconcertante: a distanza di decenni, nonostante i processi e le condanne, i ROS dei Carabinieri avviano le indagini su due persone mai entrate veramente nell’inchiesta prima d’ora.
E questa nuova indagine ha senz’altro più di un punto in comune con quella immaginata nella graphic novel.







Il fumetto è probabilmente il medium più prossimo al cinema: non per nulla, entrambi nascono dallo storyboard.

Il pregio della rappresentazione illustrata su carta, rispetto a quella cinematografica, è che si può procedere con la propria velocità, elaborando scene, dialoghi e situazioni in modo meno passivo, secondo la sensibilità di ognuno.

Però nel fumetto non è possibile chiudere gli occhi durante una scena impressionante, come si fa con i film: dobbiamo vedere tutto, fare nostra ogni parola, attraverso la nostra voce interiore.

Siamo chiamati ad essere testimoni– non meri spettatori.








Il grande formato di questo volume permette davvero di immergersi nella storia.
Quello che sarà difficile, è riemergerne.

Non troveremo confortanti sfumature tra le pagine, e neppure la concessione dei grigi.

Il lettore dovrà fare i conti sì con la luce più pura: come quella che provano due ragazzini innamorati.
Ma dovrà anche constatare che è solo un battito di ciglia a separarla da un buio senza speranza.



Scorrendo le tavole, percepiamo come il nero di ogni cespuglio sembri animato- popolato di presenze in agguato.


Durante questo viaggio, il nostro occhio è spesso attirato da particolari quasi nascosti, provenienti dalla nostra realtà (spesso storica, culturale), che si sono come posati tra le illustrazioni, con naturalezza: sono una vera locandina, un vero giornale, un vero dipinto.



La sospensione tra realtà e fiction sviluppata in questo libro è disturbante, perchè integra con estrema naturalezza cose che conosciamo e cose che invece, forse, non abbiamo neanche osato immaginare, tanto drammatiche sono.






Ad esempio -proprio a causa del formato- è piuttosto impressionante, nella postfazione dell’autore, trovarsi faccia a faccia con il reale identikit del Mostro- praticamente a grandezza naturale.

E’ impossibile non pensare almeno per un attimo a chi quel volto lo ha davvero visto, e non ha potuto raccontarlo.





La vicenda giudiziaria del Mostro è tutt’ora aperta, in continuo aggiornamento: ancora dopo oltre 50 anni non riusciamo a vedere il mosaico nella sua immagine completa, anche se continuamente emergono nuovi frammenti da aggiungere al quadro, alcuni davvero inaspettati.

Dopotutto, sembra davvero essere un enigma senza fine.


Il libro si trova in libreria, o si può ordinare qui.

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